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Virtus Bologna tutto facile, Fortitudo ritorno al passato. Venezia c’è !!!

Mentre Venezia ritrova il suo trio Tonut-Daye-Watt e tanta solidita', la Dinamo Sassari è al terzo posto al "giro di boa".

La 14″ giornata di LBA ci lascia anche questa volta due certezze in proiezione Final Eight di coppa italia, con una Reyer Venezia  che piano piano sta ritrovando solidità e continuità oltre al trio Tonut-Daye-Watt, giocatori fondamentali nell’economia di gioco di coach De Raffaele.

TRENTO – VIRTUS BOLOGNA 85 -92

La Virtus Bologna porta a casa una vittoria senza mai soffrire più di tanto contro una Trento davvero con le pile scariche, gli uomini di coach Brienza mancano di dinamicità, intensità e ritmi alti, tutte caratteristiche  che avevano accompagnato l’Aquila  in questo inizio di stagione. I padroni di casa concedono troppo nel pitturato (a fine 3° quarto era l’82% nelle conclusioni da due punti) con troppi canestri subiti in situazioni di backdoor e blocchi ciechi diagonali; frutti di una cattiva collaborazione tra piccolo e lunghi. Il resto lo hanno fatto la migliore qualità e profondità delle “V nere”. Un Teodosic col pilota automatico inserito che ha letteralmente spaccato in due la difesa avversaria, mentre Belinelli con un rapporto alto minutaggio-punti  uscendo dalla panchina, ha letteralmente cacciato indietro una Trento che non ha dato mai l’impressione di poter vincere la gara.

FORTITUDO BOLOGNA – TRIESTE  69 – 82

La squadra di Dalmonte dopo un primo quarto vicino alla perfezione (24 – 14) si “sgonfia” alla distanza contro una rigenerata Trieste. Il trio  Gazurius (mvp della gara) Laquintana – Alviti, sfoderano una prestazione di altissima qualità, con conclusioni dal perimetro che mettono in ginocchio una “Effe Scudata” che col passare del tempo è scesa sempre di più d’intensità e fisicità; fattore quest’ultimo che è coinciso con la miglior prestazione stagionale da parte dei Giuliani di coach Dalmasson. Una lezione sull’approccio alla gara che evidentemente coach Dalmonte non è ancora riuscito ad inculcare, un ritorno al passato che non permette alla Fortitudo l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia, traguardo del tutto alla sua portata visto l’ottimo rendimento delle ultime 4 gare.

VENEZIA – REGGIO EMILIA  95 – 75

Sono due le belle notizie per coach De Raffaele: oltre alla vittoria è la ritrovata condizione del trio Tonut-Daye-Watt e non a caso Venezia vince in “scioltezza” una gara come non gli accadeva da tempo. Una forma ritrovata che porta i lagunari matematicamente alle Final Eight di Coppa Italia. Una Reyer che in sordina potrebbe giocare un altro scherzetto alle varie Olimpia Milano e Virtus Bologna come lo scorso anno arrivando al top della forma proprio nell’atto finale della Coppa nazionale.

SASSARI – CANTU’  98 – 92

Al PalaSerrademigni i lombardi cercano di abbassare i ritmi della gara contro una Sassari che in campo aperto sa essere letale come pochi. Cantù concede troppe posizioni profonde ad un Miro Bilan che insieme a Bendzius diventano un rebus irrisolvibile per la difesa biancoverde. Proprio dal post basso nascono tutti i problemi per la difesa canturina, mai in grado di mettere pressione sulla palla e lavorare sulle linee di passaggio e anche quando il centrone è anticipato, sono i giochi alto-basso e le conseguenti triple a pagare dividendi altissimi alla Dinamo. Gaines e Procida cercano di tenere botta ai sardi riportando Cantù sul -5 ad inizio quarto periodo, ma con la gara che acquisisce col passare dei minuti un punteggio così alto è praticamente impossibile per l’ Acqua S.Bernardo Cantù portare a casa una vittoria contro un Banco Sardegna Sassari che per l’ennesima volta infrange il muro dei 90 punti togliendo ogni speranza di vittoria ai brianzoli.

PESARO – BRESCIA 98 -88

L’abbiamo detto più volte in questa stagione come Pesaro è forse la miglior formazione non solo nel giocare a nostro avviso un basket divertente e redditizio, ma anche di volta in volta di  vincere partite con protagonisti sempre diversi. Caratteristica quest’ultima che testimonia l’ottimo lavoro fatto da Jasmin Repesa. I marchigiani riescono ad avere un’ elevata qualità di gioco per tutto l’arco della gara, questa volta è stato il trio Filipovity -Cain-Filloy ad infliggere alla Leonessa un’ altra sconfitta che assomiglia tanto a quelle già viste nelle scorse settimane; incapace di gestire cospicui vantaggi in doppia cifra, un handicap su cui Maurizio Buscaglia dovrà lavorare e non poco per evitare in futuro ancora delle spiacevoli sorprese.