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RUN & JUMP – Rinascita Fortitudo! Milano e Brindisi che fatica! Sassari che vince un match non facile.

La Effe Scudata sembra un altra "squadra", Venezia successo importante in proiezione Final Eight di Coppa Italia.

Anche nella 13″ giornata  di LBA  rusciamo a trovare le nostre due solite certezze, la prima è che Milano senza Hines ritrova in Datome un vero giocatore barometro in grado di sopperire con caratteristiche diverse  la mancanza dell’ex CSKA, non vorremmo essere nei panni di Ettore Messina nel caso questi due elementi dovessero venire a  mancare contemporaneamente. La seconda è la rinascita della Fortitudo, con cui in tanti da oggi dovranno fare i conti non si vincono 2 partite con solo 7 \ 8 uomini in rotazione per puro caso.

CANTU’  –  FORTITUDO BOLOGNA  67 – 80

La rinascita della squadra di Dalmonte passa anche dall’equilibrio che certe assenze hanno creato in maniera del tutto casuale ma non è un caso che senza Aradori, Happ, e Sanders (tutti elementi che fermano troppo la palla in attacco e fanno della difesa solo un optional) la ‘Effe Scudata’ abbia trovato la giusta chimica di squadra. Nella gara del PalaDesio l’energia dei vari Totè, Hunt, Whiters e Cusin sotto le plance e la difesa asfissiante spesso in guardia chiusa sui vari Woodard e Smith hanno pagato dividendi importanti togliendo fuori dal gioco due giocatori cardine nel sistema di coach Pancotto, fattore quest’ultimo che ha costretto spesso i lombardi a conclusioni dall’arco con cattive percentuali . Il resto lo hanno fatto le buone letture in attacco  con un Banks che gradualmente sta entrando sempre di più nel sistema di Dalmonte, l’americano sta diventando il vero e unico riferimento  da dove poi scaturiscono tutte le successive opzioni.

 

MILANO  – PESARO  97 – 93 

Per Milano vale sempre lo stesso discorso fatto nelle settimane precedenti, con 4 gare giocate ogni settimana coach Ettore Messina in questo scorcio della stagione può solo centellinare le energie. Pesaro dal canto suo ha dimostrato tutta la validità e solidità del suo sistema, il timing sulle mezze ruote i blocchi, i veli ben mixati con i giochi a due hanno messo in grande difficoltà una Milano che senza Hines si  è dimostrata troppo vulnerabile sul pick and roll. Le continue esitazioni tra aiutare o riempire il pitturato contro il duo Robinson – Cain ha spesso fatto incassare cattivi dividendi con un Tarckswesky che si è rivelato ancora una volta un giocatore  poco adatto su queste situazioni di gioco; timing e tempi di aiuto sono il vero tallone d’Achille del grosso centro milanese. Nonostante ciò non sono bastate due “spallate” in doppia cifra a Pesaro per poter espugnare il Forum. E’ stato l’altro giocatore barometro a salire in cattedra, quel Gigi Datome che rivolta la gara sottosopra con 4 bombe consecutive e tanto lavoro in difesa, fatto di tante piccole cose utili non visibili nello score ma di un utilità e di un efficacia  che ha poco eguali.

REGGIO EMILIA – SASSARI   78 – 85

La squadra di Gianmarco Pozzecco al di là dei soliti discorsi tattici dimostra di aver raggiunto anche una certa tempra mentale, nella gara contro Reggio Emilia come nella gara di Domenica scorsa contro Brescia, i sardi vanno più volte sotto nel punteggio, ma rimangono sempre attaccati alla partita dimostrando grande umiltà e voglia di sacrificarsi. Gli uomini di Antimo Martino giocano un ottima gara, ma alla lunga giocare a viso aperto contro una formazione che fa del campo aperto la sua prima opzione non si è rivelata una mossa azzeccata. Squadra da prendere con le molle la Dinamo che in transizione è capace di piazzare parziali terrificanti che possono spaccare davvero la gara in due.

 

BRINDISI – TRENTO   74 – 73

Gli uomini di Frank Vitucci cominciano a pagare dazio in termini di brillantezza, intensità e lucidità. I vari impegni tra LBA e Champions League con rotazioni spesso limitate, cominciano a pesare. Cominciano ad essere troppi gli uomini in condizioni di forma precaria (Bell e Perkins in primis) ma anche lo stesso D. Thompson non è il giocatore ammirato fino a qualche settimana fa. Trento fa di tutto per buttare via una gara già vinta e ci riesce alla perfezione. Browne e May  sul +13 sbagliano 3 conclusioni facili da sotto che avrebbero mandato al tappeto un Happy Casa che ha il merito di non mollare mai. Le buone notizie per coach Frank Vitucci arrivano dal supporting-cast: prima con Visconti  che dà la scossa, seguito da un Gaspardo letale dall’arco: L’ opera è completata da Harrison che come al solito si carica la squadra sulle spalle e nei momenti decisivi del match piazza due bombe che tagliano le gambe ai ragazzi di coach Nicola Brienza. Una vittoria importantissima che consolida Brindisi al 2° posto e fa morale; sarebbero state davvero troppo 3 sconfitte consecutive per una squadra che sta andando veramente contro ogni più rosea aspettativa.

TREVISO  – VENEZIA  86 –  88

E’ una Venezia che sta ritornando a “galla” piano piano. Anche al PalaVerde ha faticato concedendo quasi 90 punti a Treviso, un tallone d’Achille quello della difesa che negli anni precedenti era invece la base da dove erano scaturiti molti successi degli oro-granata. Uno straordinario Tonut si carica sulle spalle la squadra in una gara punto a punto che stava diventando pericolosa per i lagunari (in piena cosa per le Final Eight di Coppa Italia). Quando il roster sarà completo vedremo se la Reyer Venezia sarà in grado di dare continuità e solidità ad un gioco che attualmente è troppo a corrente alternata, la difesa e la transizione dovranno essere le opzioni principali per ritornare ad essere la squadra che in tanti avevamo ammirato neanche un anno e mezzo fa.

BRESCIA – CREMONA  85 – 89

Nella gara che era lo spartiacque per l’approdo alle Final Eight, la Germani Brescia si conferma ancora una volta  squadra fragile mentalmente, nella partita contro Cremona sono venuti a galla  l’inadeguatezza di un roster incapace di gestire i vari  momenti della gara, cosi come contro Sassari anche contro la Vanoli la leonessa dilapida importanti vantaggi perdendo l’inerzia della gara  spegnendo la luce in maniera del tutto inspiegabile. La Vanoli Cremona ringrazia e porta a casa una vittoria meritata che la lancia in lizza per uno degli 8 posti destinati alle Final Eight di Milano.