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RUN & JUMP – Milano out of gas? Sassari cade dall’ottovolante,Virtus di buono c’è solo il risultato…

Sembra essersi accesa la spia della riserva nella squadra di Ettore Messina.

La 19^ giornata di Legabasket e’ forse la più brutta giocata fin qui, con squadre stanche, attacchi poco fluidi e farraginosi, e di conseguenza percentuali mediocri con palle perse a grappoli; ci riferiamo specialmente alle gare di Bologna e Trento dove Milano gioca a nostro avviso la peggior pallacanestro dell’anno (pagando dazio ovviamente per le tante energie profuse in Eurolega e le assenze pesanti di Delanay e Leday causa infortuni).
DOLOMITI ENERGIA TRENTO – AX EXCHANGE MILANO 61 – 60

Milano gioca la peggior partita dell’anno con una Trento che si arrangia…come puo’, vista l’enorme differenza in termini di qualità e profondità dei due roster. La squadra di Lele Molin getta il cuore oltre l’ostacolo come si suol dire in questi casi; fisicità e intensità e il trio Browne – Williams – May, portano a casa una vittoria che è ossigeno puro in una gara davvero brutta per contenuti tecnici. La fotografia del match è tutta in due “flash”: le 17 palle perse totali da entrambe le squadre nel primo quarto (un’enormità) e i 5 punti segnati dall’Olimpia nei primi 9′ di gara, arrotondati a 11 con due bombe di Punter che sfrutta due distrazioni dei padroni di casa. Non saremo certo noi quelli che possono dare a Messina i giusti consigli sulla gestione di alcuni uomini che in campionato, il campo lo vedono davvero poco…indipendentemente dalla scialba prova di domenica scorsa, dove le “scarpette rosse” sono arrivate davvero con la spia della riserva accesa dopo le dure battaglie di Eurolega. Ma se i vari Moretti, Cinciarini e Wojciechoski non vengono impiegati in partite di basso profilo come queste, allora prepariamoci a vedere tanti N.E. nelle prossime gare, dove le speranze di vederli in campo saranno pari a zero. I problemi potrebbero arrivare tra un mesetto quando gli uomini chiave di Ettore Messina sarebbero svuotati non solo fisicamente, ma sopratutto mentalmente visto il dispendio di energie mentali dovuti ai massacranti ritmi tra campionato e doppie sfide settimanali in Europa.
MVP : G. Browne

ritorna a giocare finalmente ai suoi livelli, tiene a galla praticamente da solo una Trento che fa sempre una fatica enorme in attacco, mettendo a segno punti di pregevole fattura. Unica nota lieta di una gara davvero scarsa per contenuti tecno – tattici.
OPEN JOB METIS VARESE – BANCO SARDEGNA SASSARI 89 – 74

Varese batte Sassari intascando due punti pesantissimi in chiave salvezza, ritrovando sopratutto autostima di alcuni giocatori importanti nello scacchiere di Massimo Bulleri come Ruzzier e De Nicolao. I padroni di casa finalmente riescono a bilanciare gioco interno e perimetrale con conclusioni sempre equilibrate, fattore quest’ultimo che non permette mai alla squadra dell’ex Giammarco Pozzecco di scatenarsi in transizione. Douglas si ricorda di essere passato dalla Nba….e piazza 4 bombe pesantissime nell’economia del match, ma è la difesa il problema nr. 1 di una Sassari che non riesce a correre e giocare come spesso fa, con un alto numero di possessi e alte percentuali dall’arco. Il solito Bilan e un buon Happ tengono a galla nella prima metà di gara i sardi. Ma nei due quarti conclusivi e’ una Dinamo spuntata che paga come altre formazioni (Milano in primis) il doppio impegno coppa-campionato e due assenze come Bendzius e Traier in grado di dare molte più soluzioni e varianti in attacco. Sassari cosi’ cade dall’ottovolante lasciando cosi’ la seconda posizione alla Virtus Bologna ed una ritrovata Brindisi
MVP : M. Ruzzier

Finalmente ritorna a giocare sui livelli dello scorso anno come a Cremona; detta i ritmi della gara sempre con il giusto timing alternando penetrazioni, assist e tiri dalla lunga distanza, mette in ritmo i compagni e al contempo stesso si mette in “proprio” con 17 punti davvero pesanti nell’economia del match.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – UMANA REYER VENEZIA 77 – 72

Siamo sicuri che a fine gara a Diordjevic non siano brillati gli occhi per una Virtus ancora troppo incostante e perennemente sufficiente in molti frangenti del match (a fine primo tempo 14 palle perse sono davvero troppe…per una squadra di ottimi passatori come è la Segafredo). Il tema tattico della gara è subito chiaro con Bologna che chiude il pitturato lasciando spesso tiri aperti dall’arco. E’ una Venezia con le solite difese miste zona – uomo anche in virtù di un roster sempre più corto visti l’infortunio di Bramos e l’inutlizzo di Daye . Coach De Raffaele tiene testa alle V nere con solo 7 uomini in rotazione, ma non può nulla nel finale di gara contro una Virtus che nonostante la discontinuità di rendimento ha sempre nel proprio arco tante frecce per far male agli avversari. Per Bologna e’ sempre la solita coppia Teodosic e il suo fido scudiero Pajola a cambiare l’inerzia della gara. Il giovane italiano rientrato da poco è ancora non in condizioni ottimali, colleziona 4 palle perse, ma e’ di un’ importanza capitale nel difendere sulle guardie avversarie vero tallone d’achille del sistema difensivo bianconero; il resto lo fa il mago serbo con punti, assist e un insospettabile difesa che coinvolge tutto il gruppo nei momenti caldi della partita. In attesa di rivedere il vero Belinelli che potrebbe essere il vero valore aggiunto in proiezione futura per coach Djordjevic.
MVP : M.Teodosic

Tralasciando i soliti punti e assist che riesce a “fatturare” con estrema naturalezza, quello che più ci è piaciuto è come si è calato nella parte nei momenti chiave del match. Un autentico esempio per i compagni con tuffi su palle vaganti o addirittura andare a rimbalzo a contendere a Watt dei palloni importanti sotto le plance; un Teodosic diverso nella testa e nell’atteggiamento, un esempio da seguire per tanti elementi del roster bianconero

FORTITUDO LAVORO PIU’ BOLOGNA – HAPPY CASA BRINDISI 70 – 95

Brindisi sembra aver ritrovato smalto e brillantezza come accadeva fino a due mesi fa. La squadra di Frank Vitucci soffre appena un tempo contro una Fortitudo Bologna che sembra essere ritornata quella d’inizio campionato: abulica e senza un’ anima capace di reagire. L’ Happy Casa Brindisi riesce ad imporre alla gara ritmi alti con tiri presi in transizione che spesso hanno fatto male ai ragazzi di coach Dalmonte; una Effe Scudata incapace di prendere tiri ad alta percentuale, con conclusioni sempre poco equilibrate spesso punite da Brindisi con Bostic e Visconti che uscendo dalla panchina diventa un vero valore aggiunto. Una Fortitudo che ritorna al passato con un’ involuzione tecnica che fa preoccupare tutto l’ambiente bolognese che con le Aquile a 2 punti dalla zona retrocessione.
MVP : J. BOSTIC

Tira con continuità,ed è una vera spina nel fianco della difesa biancoblu, specialmente sugli scarichi dove piedi per terra dimostra di essere un ottimo tiratore; un fatturato importante di 20 punti 2 assist e 5 rimbalzi. In attesa di Deangelo Harrison coach Vitucci ha già trovato un altro violino su cui fare affidamento

ALLIANZ BASKET TRIESTE – ACQUA S. BERNARDO CANTU’ 82 – 79

Cantù perde gara e un’ occasione importante per dare continuità al suo gioco. I ragazzi di Piero Bucchi non riescono a gestire il vantaggio in doppia cifra accumulato con l’ingresso del secondo quintetto che molto bene aveva fatto nella seconda frazione. Ad un superlativo J. Smith risponde un M. Henry chirurgico. I brianzoli nonostante abbiano sotto le plance un tremendo stoppatore come S. Kennedy, soffrono perennemente in post basso contro lo stesso Henry, Delia, Peric e Alviti. Cantu’ lavora male sui blocchi e sulle linee di passaggio consentendo spesso a Trieste di far arrivare la palla nel pitturato per poi sviluppare gioco a piacimento, fattore che alla lunga ha poi deciso la gara
MVP : M. HENRY

Fa sempre la cosa giusta al momento giusto, Cantu’ gli permette spesso la posizione in post basso o al gomito dove è praticamente immarcabile, ma si fa notare anche per tanto lavoro a rimbalzo e in difesa con una prestazione super su entrambi i lati del campo.

VANOLI BASKET CREMONA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 100 – 78

La gara prende subito la strada giusta per la Vanoli Cremona. Un Mian letale da tre con 6 bombe consecutive fa presagire che non sara’ una bella Domenica per Pesaro. I marchigiani orfani di coach Repesa, giocano una partita del tutto anomala, quasi arrendevole dopo la tempesta di triple di Cremona che nel primo quarto ha condizionato la gara. J. Robinson da solo non può sopperire alla totale empasse offensiva dei suoi compagni, Filipovity e’ lunico rispondere presente in una gara dove in troppi nel roster sono mancati (Cain e Delfino su tutti letteralmente sovrastati in tutte le zone del campo). La Vuelle cerca di rifarsi sotto a meta’ gara grazie ad un ottimo Tambone, ma la difesa sul pick and roll della premiata ditta Poeta-Lee porta dividendi importanti con Cain in grande difficoltà se uscire o proteggere l’area. Il risultato sono 3 alley hoop che chiudono game ,set e incontro. Cremona dal canto suo dimostra ancora una volta come sia una squadra che abbia bisogno di attaccare con giocatori in movimento. Alternando e coinvolgendo molti piu’ elementi per non essere troppo Hommes-dipendente; non a caso nella vittoria contro Pesaro sono ben 5 i giocatori in doppia cifra.
MVP : MICHELE MIAN

Non ci sono dubbi che sia lui l’MVP in una gara dove mette 6 bombe consecutive (tutte nel primo quarto) spaccando letteralmente in due la partita. Tiri presi e segnati nonostante in alcune conclusioni ci sia stata l’ottima difesa di Pesaro pronta contestare i tiri dell’ ex Trento, la qualità, la tecnica di tiro e il timing sono tutti elementi che non si vedono di frequente in una pallacanestro che nel corso degli anni è profondamente cambiata anche sotto l’aspetto tecnico.

DE LONGHI TREVISO – UNA HOTELS REGGIO EMILIA 78- 72

Un Russel inarrestabile unito ad un ottimo Imbrò portano Treviso ad un passo dalla zona Playoff. Reggio Emilia come già accennato più volte fa fatica a trovare punti e fluidità in un attacco che da veramente poco alla causa. L’ UNA Hotels ritorna cosi’ in piena zona salvezza con Varese e Cantu’ li ad un passo. Treviso raggiunge un doppio obiettivo in una gara cruciale per il proseguo del campionato: si allontana dai bassi fondi della classifica dando l’impressione di poter dire la sua nel discorso post season.

MVP : D. RUSSELL

Gioca la sua miglior partita da quando è in maglia Treviso e lo fa in una gara importante che potrebbe fare da spartiacque nella stagione della De Longhi Treviso