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LBA ‘FINAL 8’ COPPA ITALIA – Vola in semifinale una strepitosa Carpegna Prosciutti Pesaro!

Gara bellissima e piena di colpi di scena. Dopo un'over-time la Carpegna Prosciutti Pesaro ha la meglio su un'irriducibile Banco di Sardegna Sassari per 115 a 110. Espulso coach Pozzecco.

Dopo 45′ di grande basket, la Carpegna Prosciutti Pesaro batte il Banco di Sardegna Sassari per 115 a 110 e vola in semifinale di Coppa Italia. La formazione marchigiana domani affronterà l’Happy Casa Brindisi che oggi ha battuto l’Allianz Trieste.

E’ una gara tra due formazioni che prediligono il campo aperto e le transizioni primarie sono le armi di Dinamo Sassari e VL Pesaro, che arrivano alle ‘Final Eight’ di Coppa Italia in ottima forma. Parte fortissimo Pesaro con un Drell che insieme a Justin Robinson dall’arco piazza un 3 \ 3  che fa  scappare i  marchigiani sul 18 a 8 su una Dinamo Sassari che soffre i continui “penetra e scarica” avversari. Ma i soliti Bendzius, Spissu e Burnell riportano in scia la formazione sarda, la quale comincia a prendere tiri ad alta percentuale piazzando un contro-break terrificante di 15 a 0, portando la banda di coach Pozzecco avanti sul 21 a 18 al 7′. Quarto di gioco equilibratissimo con Zanotti che in pick and pop riporta tutto in parità sul 24 pari, chiudendo la prima frazione di una gara che si annuncia bellissima ed equilibrata e giocata su alti numeri di possessi. Nel secondo quarto è subito la panchina sarda ad essere un valore aggiunto con Traier e la doppia “K” Katic – Kruslin che con una tripla e una palla rubata, fanno riallungare la Dinamo Sassari sul 36 a 29. Ma sono Filloy e il fenomenale Justin Robinson che si mettono in proprio per il contro sorpasso Vuelle, sfruttando alla perfezione i cali di tensione della difesa biancoblù. I continui break e contro-break portano i sardi sul loro terreno preferito, che chiudono la prima metà di gara avanti sul 53 a 49.

Nella terza frazione scappa via subito la Dinamo Sassari con tanti giocatori davanti alla linea della palla e con Bilan e Burnell che portano il punteggio sul 63 a 50, rappresentando il  massimo vantaggio sardo al 23′. Delfino con 6 punti consecutivi cerca di ricucire lo strappo per Pesaro che fa fatica a trovare ritmo e fluidità. Burnell continua ad essere un ‘fattore’ anche dall’arco dei tre punti, facendo saltare tutti i piani difensivi di Jasmin Repesa. Delfino è immenso con farina tutta del proprio sacco: a suon di triple dimezza lo svantaggio per la Vuelle Pesaro che ritorna sul – 6  (62 – 68 al 27′). Robinson sul pick and roll è un rebus per la difesa sarda e Pesaro si porta sul  – 3 (65 – 68). Ancora Delfino dalla lunetta riporta incredibilmente avanti la squadra marchigiana che sembrava sull’orlo del baratro….Nei continui capovolgimenti di fronte è la volta di Gentile con 2 “bombe” (74 a 69) a riportare avanti Sassari; l’ennesimo sorpasso in una gara dove l’inerzia passa costantemente da una parte all’altra. Il terzo periodo si chiude così, sul 76 a 70, un punteggio in linea con la filosofia di gioco della Dinamo Sassari  di quest’anno, che fattura 91 punti di media a partita. Nell’ultimo quarto Robinson ricomincia a fatturare punti facili sui giochi a due, ma è il bonus falli già speso e 6 palle perse a preoccupare coach Pozzecco solo dopo 2′ di gioco. Botta e risposta di Bilan e Drell per  l’ 80 a 78 con Pesaro che non molla un centimetro rientrando in partita ancora una volta. Bendzius  e Filipovity  dall’arco non perdonano, ma è sempre l’onnipresente Bilan con le sue posizioni profonde il problema numero uno per coach Repesa. Drell si ricorda che può segnare anche da sotto e riporta i suoi sull’85 pari in una gara davvero indecifrabile in quanto a pronostico finale. Pesaro con Cain con 4 falli e Robinson fuori per il 5° fallo, comincia a far fatica al 36′. Sassari allunga ancora sul 90 a 85 al 36′. La difesa a zona di Pesaro manda in tilt la Dinamo che con due perse lancia in campo aperto una Pesaro commovente per grinta, carattere e voglia di non mollare. G. Robinson porta ancora avanti la Pesaro sul  92 a 90  a cui risponde il solito Bilan. col punteggio sul 92 pari a 1’36” dalla sirena.

Ancora Robinson in back door e un chirurgico Filipovity portano Pesaro sul 96 a 95 a 35″ dal termine. C’è sempre Bilan per Sassari che dalla lunetta riporta ancora tutto in parità. Ma è una grande difesa su una penetrazione di Gentile a far partire una transizione letale con Filloy che da tre punti colpisce al cuore una Dinamo che vede i giallorossi scappare sul 99 a 96 a 14″ dalla sirena finale. L’ emozioni non finiscono qui! Gentile mette una tripla pazzesca degno di suo papà Nando, con Pesaro che non commette fallo in precedenza. Un errore capitale visti i pochissimi secondi al termine della gara. Finiscono i tempi regolamentari sul 99 a 99, in una gara che non finisce mai di stupire. Nell’over time subito Drell e Filipovity per Pesaro a muovere il tabellone elettronico, in una gara che è un botta e risposta divertentissimo. Ma c’è anche Tambone entrato nella rotazione per onor di firma, essendo in condizioni fisiche precarie, a ‘piazzare’ una bomba importantissima che da finalmente alla gara, il break decisivo condito dalla penetrazione di un ottimo G. Robinson. La Dinamo Sassari si ferma, così come Pesaro che inizia i festeggiamenti per la conquista della Semifinale e per aver battuto una grande Dinamo Sassari dopo un tempo supplementare, con il punteggio di 115 a 110. Grandissima prova di una Carpegna Prosciutti Pesaro che con un quintetto piccolo e la difesa a zona, vince una gara con un capolavoro targato Jasmin Repesa.

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