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LEGABASKET – L’EA7 troppo forte, Avellino perde in casa.

Terza giornata per il campionato di serie A1 con la Sidigas Avellino che ospita nel posticipo serale del lunedì la EA7 Armani Milano, squadra che arriva dalla vittoria casalinga in Eurolega contro il Vitoria per 76-74, dopo aver condotto per tutta la durata del match ma essersi fatta recuperare nel finale.

Coach Repesa si presenta al Pala Del Mauro con tutti i suoi effettivi, solo il giovane Amato resta a casa per problemi fisici,  e dall’altra parte coach Sacripanti vede l’assenza del suo play titolare Taureen Green dopo un infortunio muscolare in allenamento durante la settimana.

I padroni di casa partono in quintetto con Blums, Nunally, Veikalas, Leunen e Cervi, e coach Repesa risponde con Cinciarini, Gentile, Cerella, Hummel e Mclean. Dopo i primi cinque minuti di gioco i padroni di casa mantengono un vantaggio di 2 punti grazie ad un bomba di Nunnaly che piazza il risultato sul 10 a 8, e dall’altra parte un ottimo Mclean, autore di 6 punti nonostante 2 banali palle perse, tiene Milano incollata ad Avellino. I biancoverdi però faticano a provare un allungo nonostante un Cervi determinante sotto le plance con 4 rimbalzi ed una stoppata, e così Milano con tre triple di Lafayette si porta sopra di 6 sul 12 a 18. Cervi continua il suo ottimo lavoro difensivo con due stoppate, ma in fase offensiva i biancoverdi fanno fatica a trovare il fondo della retina con un rivedibile 3/13 da due punti concludendo la prima frazione di gioco sul 14-20.

In riapertura di secondo quarto Avellino apre con una tripla di Blums alla quale risponde dall’altra parte del campo Simon. Il play lettone trova qualche difficoltà contro la pressione di Jenkins che, recuperando palla e segnando indisturbato i due punti del più 10 Milano sul 17 a 27, costringe coach Sacripanti a chiamare time-out. Nei due minuti che seguono i padroni di casa continuano a litigare con il canestro con 0 triple su ben 7 conclusioni, l’Olimpia però sembra non approfittarne e così il punteggio resta sempre sul più dieci per gli ospiti.  Mclean fa a sportellate con Leunen sotto il canestro e va a segnare i due liberi che segnano il massimo vantaggio di 14 punti per i biancorossi sul 19-33.  La Sidigas prova a difendere allo strenuo, ma un incredibile Simon piazza un canestro fuori equilibrio di tabella da tre in faccia a Leunen, ma quest’ultimo si rifà con un tiro dai 6.75; Avellino pressa Milano a tutto campo recuperando un pallone con Veikalas che segna due punti importantissimi portando i padroni di casa sul 31 a 39 alla sirena del primo tempo.

Milano alla fine dei primi due quarti può vantare ottime percentuali, anche se deve fare i conti con alcune palle perse dettate dalla scarsa concentrazione, le quali però, oltre ai fini realizzativi, non determinano un evidente svantaggio dal momento che la squadra irpina non sa approfittarne al meglio.

Il terzo quarto si apre con due triple di Gentile e Blums ma poi è 5-0 per Milano che inizia ad intravedere la trance agonistica di un Gentile che, dopo il primo tempo da 2 punti e 1/5 dal campo,  innesta le marce alte iniziando a mostrare l’enorme talento di cui dispone: tripla, penetrazione a tranciare la difesa con schiacciata finale, gioco da tre e step back dall’angolo. Il tutto porta il punteggio al 26° sul 42-54 col solo Nunnally da tre a regalare qualche speranza al pubblico irpino che osserva crescere la fatica con cui i propri beniamini provano ad attaccare la squadra meneghina. Ogni attacco è infatti, ad esser buoni, poco fluido, ma certo non manca la lotta e Buva ed ancora Nunnaly provano a tenere a galla Avellino. Ma dove la Sidigas arriva da due, Milano brucia la retina da 3, e sintomatica del match è l’ultima azione del quarto con Acker che perde palla nel cuore della difesa EA7 e due punti di Simon sulla sirena; è 48-64.

L’ultimo quarto si apre con Milano che realizza i primi due punti ma Avellino continua la lenta deriva, realizzando errori di scelte e di tiro tanto da costringere presto coach Sacripanti al time-out sul 50-68.  In uscita Nunnaly e Veikalas danno fiato allo score irpino ma Gentile e il sistema di Milano con calma e relativa facilità sommano punti su punti a referto. I biancoverdi attaccano male e sbagliano benissimo tanto da arrivare ad un pesante -25 sul 56 a 81, ma la partita già da metà terzo quarto sembrava scivolar via dalle mani biancoverdi. L’ultima bella azione è di Milano che con Milan Macvan in virata e terzo tempo aggiusta il risultato sul finale di 60-83.

Fisicità ed esperienza hanno piano piano condizionato l’esito dell’incontro a favore dell’ EA7, e quanto le due squadre coll’andare del match hanno visto aprire la differenza è il dato dei rimbalzi: 44-29, il che vuol dire tante seconde opportunità avute e negate rispetto agli avversari.

Sidigas Avellino – EA7 Milano 60 – 83

Parziali : 14-20,17-19,17-25,12-19.

AVELLINO : Norcino n.e.,Veikalas 9,Acker 9,Leunen 5,Green n.e.,Cervi 4,Severini,Nunally 15,Pini 2,Buva 4,Blums 12,Parlato n.e.

Tiri da 2 14/37, Tiri da 3 8/28, Tiri Liberi 8/12 Rimbalzi 29 (20 d/9 o)

IL MIGLIORE : Janis Blums prova a portare la “carretta” avanti in assenza di Green, smazzando 6 assist e tirando con il 44% finale.

IL PEGGIORE : Riccardo Cervi, il reggiano sembra essere notevolmente sotto tono con un brutto 1/8 dal campo e poca fisicità contro i lunghi avversari.

MILANO : Mclean 14,LaFayette 9,Gentile 12,Cerella 2,Macvan 10,Magro,Toffali,Cinciarini 2,Jenkins 2,Hummel 5,Barac 5,Simon 21.

Tiri da 2 22/38, Tiri da 3 8/19, Tiri Liberi 15/19 Rimbalzi 44 (8 d/36 o)

IL MIGLIORE : Alessandro Gentile e Krunoslav Simon, il primo avvia il vantaggio durante il terzo quarto con 8 punti, il secondo la chiude con le sue conclusioni sempre pulite e precise.

IL PEGGIORE : Andrea Cinciarini non sarà come lo scorso anno a Reggio Emilia la “prima donna” però a Milano deve dare qualcosa in più per essere una pedina fondamentale di coach Repesa.