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LBA – Il terzo turno inizia già a far capire qualcosa

Milano su un altro pianeta...Virtus B. che mazzata!! Fortitudo       primo sorriso,  Sassari e Brindisi OK,Venezia altro K.O

Milano in questo momento e’ di un altro pianeta. Inutile soffermarci su aspetti tecno-tattici di fronte ad una corazzata come quella di Ettore Messina; anche a Trieste arriva l’ennesima vittoria (la tredicesima in altrettante gare tra Lba ed Eurolega) nonostante le assenze di pedine importanti come Micov e Punter. La Virtus Bologna dopo la vittoria di ieri in Eurocup forse ha imparato la lezione, gli uomini di Shasha Djordjevic nell’incontro interno contro Cremona hanno avuto un approccio troppo soft alla gara, dimostrando che appena si abbassa l’asticella a livello difensivo vengono fuori tutti quei problemi strutturali nella difesa sugli esterni avversari; Teodosic, Markovic, e Adams hanno delle caratteristiche ben precise in attacco ma nell’altra meta’ campo soffrono in maniera eccessiva, specialmente quando sono costretti a difendere in situazioni di 1 c. 1. Nella gara contro la Vanoli l’assenza di pressione sulla palla e le mirabolanti percentuali gialloblu (17 su 33 dall’arco) hanno fatto il resto, costringendo le “Vnere” ad incassare la prima sconfitta stagionale. L’assenza di Pajola in questo senso si e’ fatta sentire, ma di certo la Virtus non puo’ prescindere da un solo elemento, sarebbe davvero troppo riduttivo per un Club che aspira a grandi traguardi. Primo referto rosa per la Fortitudo Bologna, contro la Dolomiti Energia Trento indipendentemente dal valore degli avversari; e’ l’approccio alla gara che fa ben sperare coach Sacchetti. Il ‘trainer’ della Nazionale dopo le due scialbe prove d’inizio stagione, sembra vedere la luce in fondo al tunnel. La Dinamo Sassari e l’Happy Casa Brindisi vincono due gare in maniera del tutto differente; i sardi a Roma impongono subito il loro ritmo, dimostrando di avere un roster molto interessante con punti nelle mani a cui ancora va aggiunto quel Tilmann che causa infortuni si e’ visto pochissimo. Una squadra quella di Pozzecco molto pericolosa specialmente quando riesce a correre e a giocare in transizione primaria. Brindisi invece vince una gara tirata contro Reggio Emilia più forse, per demerito degli avversari (con gli uomini di Antimo Martino troppo legati alle conclusioni dall’arco) che per meriti propri. I pugliesi si trasformano in campo aperto con giocatori come Bell, Harrison,Thompson e Willis, ma nell’attacco a meta’ campo c’è ancora molto da lavorare rispetto alla passata stagione, quando coach Frank Vitucci poteva contare su giocatori come Banks, ma sopratutto Brown e Stone che facevano dell’atipicita’ il loro punto forte!

*foto: credits Olimpia Milano